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Il 14 gennaio ci siamo messi in cerchio... Doveva essere il grande momento... Ho chiesto: "Secondo voi, i semi che abbiamo esplorato hanno qualcosa in comune tra loro?". Risposta di un bambino: "Sì! Tutti i semi hanno una buccia, tutti i semi hanno una "polpa dura" (parlava dell' endosperma) e tutti i semi, dentro, hanno una cosa che assomiglia a un piccolo delfino; certe volte, al posto del delfino, abbiamo trovato un dentino o una specie dì piantina (sì riferiva all' embrione)". Non ho avuto il tempo dì gioire perché il bambino è stato assalito (verbalmente!) dai compagni. Un intervento dopo l'altro, hanno smontato quella meravigliosa risposta, quello che volevo sentirmi dire... In sintesi, la faccenda era questa:

"Una cosa è avere una buccia, altra cosa è averne due o tre. Una cosa è avere la polpa dura di colore bianco; se il colore è grigio, come nel caso del seme di dattero, come la mettiamo? E poi... Una cosa è avere dentro una forma di delfino, altra cosa è avere una piantina o addirittura un dentino! Ma come si fa a dire che i semi hanno qualcosa in comune?"

Il bambino che si era permesso di fare una generalizzazione ha ritrattato e io sono rimasta sola...Ero disarmata. Ero in preda allo sconforto. Ho detto: "Bene, queste sono le vostre conclusioni". "Sì!" hanno risposto con fierezza.

Il giorno dopo, ogni bambino ha esplorato nuovamente i semi delle mele e dei datteri (di nuovo sedici semi di dattero da martellare con attenzione...). Li ha riprodotti, ancora una volta, creando modellini con il das (la manipolazione fa sempre bene...). Per avvolgere i semi (come una buccia) è stata usata la carta velina. Era venerdì.

Il lunedì successivo, prima di costruire altri modellini, ci siamo messi in cerchio. Era rientrato qualche assente e volevo metterlo al corrente delle ultime novità. Ho ripetuto le esatte parole pronunciate dai compagni qualche giorno prima e sai cos'è successo? Molti bambini, quelli che 72 ore prima non vedevano "qualcosa in comune tra i semi" mi hanno guardato quasi con indignazione e hanno detto:

"Non è verol Tutti i semi hanno la buccia. Tutti i semi hanno la polpa dura. Tutti i semi hanno una cosina, una formìna dentro. Certo, a volte il colore e la forma sono diversi. Le parti, però, sono sempre le stesse".

Occhi lucidi...

Qualcuno è rimasto fedele alla risposta del venerdì precedente. Si sono formati due schieramenti. Ecco il verbale della discussione (non è un verbale regolare: l'ho scritto dopo e non l'ho rivisto con i bambini...):

Discussione del 18 gennaio 2011

Maestra: - I semi che avete esplorato hanno qualcosa in comune fra loro? Eleonora: - Sì, tutti i semi hanno la buccia.

Lorenzo: - Non sono d'accordo. Le bucce non sono tutte uguali, hanno colori diversi.

Salvatore: - Ha ragione Lorenzo. I semi che abbiamo esplorato non hanno niente in comune fra loro. I colori delle bucce sono diversi e anche le forme.

Eleonora: -A me non interessa il colore e neanche la forma! Io vedo che la buccia c'è in ogni caso.

Sara: - Mi sa che la buccia è una specialità faI seme... Ogni seme ha il suo colore e la sua forma ma, come dice Eie, il seme ha Sempre una buccia!

Salvatore: - Questo discorso mi va bene, ma solo per la buccia. Abbiamo visto che non tutti i semi hanno la "polpa dura". Il seme del mango non ce l'ha.

Stefano U.: - Ah, non ce l'ha? (cerca nel quaderno i dati sul seme del mango e li mostra a Salvatore) Guarda!

Lorenzo: - Va bene, il seme del mango ha la "polpa dura" ma quello del dattero no e poi no! Marika: - E quella che abbiamo trovato sotto la buccia? Quella è la "polpa dura". Claudio: - E' grigia, non è bianca come quella degli altri semi.

Marika: - A me non interessa se è bianca, gialla, verde o rossa. L'importante è che c'è. Senza quella parte, il seme neanche esisterebbe.

Sara: - E' vero, l'importante è che ci siano tutte le parti. Secondo me non sono importanti il colore e la forma.

Salvatore: - Non è vero! Il colore è importante. E' importante che i semi siano diversi.

Eleonora: - Io sto dicendo che tutti i semi hanno una buccia, tutti i semi hanno una polpa dura e non basta: tutti i semi hanno una "formino" dentro!

Stefano F.:- Le formine non sono uguali tra loro.

Salvatore: - Vero! Certe volte abbiamo trovato un "dentino" dentro il seme. Lorenzo: - E altre volte un pezzettino a forma di delfino...

Claudio: - A volte il pezzettino aveva la forma di una piantina. Abbiamo trovato forme diverse, altro che parti uguali!

Eleonora (arrabbiatissima): - Ho detto che a me non interessa la forma!

Angela: - Abbiamo sempre trovato un pezzettino al centro del seme. Questo pezzettino può avere la forma di un delfino, di una piantina o di un dentino, ma è sempre la stessa parte.

Stefano U.: - Sì, è sempre la stessa parte.

Salvatore: - Ma se la forma è mista, come può essere la stessa parte?

Daniele: - E' come per la buccia e per la "polpa dura": la parte è sempre la stessa, cambia soltanto la forma.

Maestra (rivolta ai sostenitori delle specialità dei semi): - Potete trovare un nome per questa parte?

Tutti i bambini si danno da fare per trovare H nome... Le parole usate da Salva (forma - mista) piacciono molto, rendono bene l'idea... La parte con forma mista (dentino, delfino o piantina)

viene chiamata foMlistQ.

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