si inizia

si fanno bolle

la bolla appesa sul bicchiere

grande soddisfazione: la bolla dentro la bolla. Anche i bambini scoprono ben presto la possibilità di fare una bolla dentro una bolla ed è una cosa che riempie sempre di grande soddisfazione

si prova a colorare la soluzione con la tempera. Il colore delle bolle dipende dal colore del liquido? Si tratta di fare una prova e vedere che succede. Ma attenzione: la tempera potrebbe alterare il liquido e magari non si riesce più a fare le bolle.

tempera gialla nel liquido...

bolle colorate anche se il liquido è marron. Ingegnosamente è stato messo il colore di un pennarello nel liquido. Il pennarello giace ora smontato e inservibile. Chi pagherà i danni dell'ingegnosità?

La bava di lumaca. Prima o poi c'è sempre qualcuno che ci prova. I bambini spesso soffiano dentro il bicchiere direttamente e coprono il banco di schiuma. Mi ricordo che anch'io facevo così.

grandiosa bolla colorata fatta con la tempera gialla. I colori NON dipendono dal colore del liquido

Quello chen non si riesce a vedere nella forografia è il cerchiolino di filo metallico ricoperto (il filo è stato rinvenuto tra i materiali vari che si trovano nelle aule).

Vedete? Ci sono delle barre orizzontali. E che Fanno? Scendono lentamente. O cavolo! E perché?

 

Qual è il senso di queste tre ore, che sono volate via, incredibilmente, senza fatica? Il resoconto a lato fa vedere solo parzialmente quello che è realmente avvenuto e il grande entusiasmo generato. Perché tanto entusiasmo?

Normalmente si pensa che il metodo naturale, Freinet, tanto per intenderci, sia una cosa legata all'aerea umanistica. Ma non è così. La nostra esperienza dice che è un modo di comportamento, in classe, trasversale.

Il risultato è che la gente impara a parlare, a dire a confrontarsi. Si sviluppano grandemente tutte le relazioni. Si vede che in pratica tutte le ipotesi sono equivalenti prima di una verifica sperimentale. E, finalmente, c'è un senso di liberazione: si può dire tutto quello che si vuole e verificarlo e la ricerca scientifica non è più un mostro sacro (incidentalmente nella vera ricerca scientifica si procede così...).

Ci spuò porre il problema del tempo. Per fare le cose così ci vuole molto tempo, si dice. I programmi non si riescono a fare, si dice. Le nozioni non ci sono, si dice.

Partiamo dall'ultima affermazione. Le persone coinvolte in queste tre ore si ricorderanno a vita le cose che hanno imparato collettivamente. E nella classe di bambini o studenti succede la stessa cosa. Le cose imparate in questo modo NON si dimenticano più. E anche "l'insegnante" impara delle cose. Per esempio la questione dell'aria calda che si raffredda è inedita, e nello sforzo di costruiore un esperimento ad hoc ho sicuramente imparato delle cose.

Prendiamo la prima affermazione, e cioè che ci vuole più tempo. Più tempo per che cosa? Il tempo di un collettivo che impara insieme NON è il tempo dell'insegnante.

Vi cito solo il caso di una supplente che ho avuto per quindici giorni di malattia mia. Insegnavo matematica in quinta liceo. La supplente, in quindici giorni ha fatto L'INTERO PROGRAMMA DI QUINTA!! Quindi è brava? NO è stata pessima! Credete che non sia capace anch'io di fare tutto il programma di quinta liceo di matematica se mi metto alla lavagna, giro le spalle alla classe e faccio le cose per me, senza curarmi degli aerei di carta (si chiama sperimentazione aereodinamica) che volano alle mie spalle?

Il risultato è stato, quella volta, che la classe HA PERSO quindici giorni della sua vita, ho dovuto riprendere tutto daccapo.

E perché far perdere un anno, inutilmente, della vita a un bambino o a uno studente?

Poi ci si lamenta che gli studenti non studiano e allora si mettono tanti bei tre e se sono indisciplinati si mette un bel quattro in condotta. Ah, che soddisfazione. Ho fatto delle bellissime lezioni PER ME. Nessuno ci ha capito niente, nessuno ha imparato qualche cosa ma io mi sento a posto.

Forse è vero che queste persone dovrebbero togliere il disturbo, hanno ucciso le possibilità dei nostri figli, dovrebbero, come dicono loro, andare a zappare la terra (noto qui per inciso che dubito siano capaci di coltivare la terra, ci vuole ben altra intelligenza e capacità e spirito di osservazione...).

L'esperienza poi dice che i programma si riescono a fare perfettamente e in più... la gente si ricorda a vita di quello che ha fatto. Ma non èquello che vogliamo ottenere nella nostra professione di docenti?

Cagliari 20 marzo 2011

Nino Martino

L'incontro inizia con i colleghi che si dispongono ordinatamente in fila di fronte a Nino. Sono abituati a questo. Un corso di formazione si fa così: il docente di fronte e i discenti in fila, ordinati per benino. Nino lascia fare, anzi mette in riga i riottosi. Poi si avvicina alla lavagna e prende il gesso: scrive "fare le bolle di sapone". Tutti aprono il quaderno e si apprestano a prendere appunti. E' una vita che tutti noi facciamo così. Manca il videoproitettore, manca la lavagna luminosa, mancano le slides e poi l'organizzazione spazio temporale sarebbe completa per il tipico corso di formazione.

"ma figuriamoci se facciamo così!!" dice Nino e disorganizza subito la configurazione spaziale. Vengono formati diversi gruppetti, di due persone ciascuno con il suo banco di lavoro, disposti in modo apparentemente disordinato nell'aula. La struttura fisica dello spazio non è neutra. Il lavoro di laboratorio non si può fare in riga ordinata. Ogni gruppo di lavoro ha il suo spazio e deve essere possibile la comunicazione tra i vari gruppi.

Il sollievo di tutti, docente compreso, è grande.

Questo modo di fare non è solo per la scuola primaria: anche alle superiori si dovrebbe fare così. Certo che c'è un apparente disordine. Certo che c'è brusio. La gente parla perchè DEVE comunicare. Il cicaleccio è inevitabile. Se nel laboratorio c'è silenzio sicuramente qualche cosa non funziona. La gente parla di quello che sta facendo e si confronta con tutti gli altri.

Si incominciano a fare le bolle di sapone. Nino distribuisce il liquido saponato, bicchieri di plastica e cannucce e invita a fare le bolle. Il primo problema che si pone, (si pone con molti bambini, ma anche con gli studenti liceali, e come in questo caso, con gli adulti), è che inizialmente alcuni incontrano difficoltà nel fare le bolle: non hanno il controllo fisico della potenza del respiro. Curioso. Se uno soffia troppo forte la bolla non si forma, è ovvio, l'acqua saponata viene espulsa con forza dalal cannuccia.

Nino sollecita osservazioni sulle bolle ”come possiamo fare delle osservazioni sulle b.d.s.?” . Per fare questo è necessario liberare da ogni presupposto di dover fare o dire delle cose cosiddette "giuste". Dover dire delle cose giuste tarpa le ali al metodo.

Che cosa sarà mai una cosa giusta? Come si fa a dire se una ipotesi è corretta? Se una affermazione è corretta?

La prima osservazione che viene in mente ai "discenti" di fare è sulla durata. In altre situazioni si potrebbe partire con osservazioni diverse. Questo gruppo è partito con l'osservare la ... "caducità" della bolla di sapone. Ecco alcune delle cose dette:

“le sue continuano a durare”

Pure invidia del tipo l'erba del vicino è sempre più verde?

“devo continuare a soffiare, altrimenti non dura”

Curiosa questione. Non mi era mai capitato. Mi sono avvicinato ed era proprio così. La persona sospendeva di soffiare e l'aria le rientrava in bocca e la bolla si sgonfiava. Immaginate in una classe di bambini, può succedere di tutto

“è pesante la goccia all’interno della cannuccia e non dovrebbe. È pesante, viene giù””

Viene qui notata la difficoltà a tenere una bolla attaccata alla cannuccia. Quello che ha colpito è la presenza delal goccia pesante in fondo alla bolla, che tende a trascinarla. In genere non è questo che colpisce i bambini

“Le mie non durano quando toccano il tavolo”

La bolla si staccava dalla cannuccia, veleggiava un attimo, poi quando toccava il tavolo scoppiava

“ durano poco”

Questo era il comune sentire

E’ molto difficile osservare una bolla in così poco tempo. Quanto tempo ha, in queste condizioni un bambino o uno studente per osservare una bolla prima che questa scoppi?

Un paio di secondi

Pochissimo

10 secondi

è sufficiente per l’osservazione? Sarebbe importante che durasse di più. Come si può fare per farla durare di più?

Brusio. La gente discute. A un certo punto uno riesce a fare una bolla sul tavolo.

Ne lascio la metà. Se è troppo tesa scoppia.

Certo. Sul tavolo. Se uno la fa sul tavolo, la bolla quanto dura?

La mia si è sgonfiata

deve essere la persona di prima...

ora ho gonfiato di più la stessa

Stupore collettivo, le bolle sul tavolo durano assai di più

Ora riuscite da osservarle. Vi conviene bagnare il tavolo.

Due! Ho fatto due bolle!

Ma quelle non sono più bolle perché sono bolle a metà

E’ interessante la cosa, per osservare una bolla e aumentare la durata stiamo trasformando lo studio di una bolla sferica nello studio di mezza bolla. E stiamo dicendo che le cose che possiamo osservare su mezza bolla sferica sono le stesse che possiamo osservare su una bolla intera. Questo non è ovvio, è una cosa alla Galileo che significa che stiamo costruendo un esperimento di laboratorio. Non stiamo facendo semplicemente una bolla di sapone…

voglio provare a spostarla

la cosa interessante è che i bambini dopo un po’ (un’ ora- mezzora) fanno le bolle dentro le bolle oppure ammassi di bolle. Cosa osservate (sulla forma) quando le bolle sono attaccate?

se fai 2 bolle la parete di divisione è visibile

in più bolle conta la spinta dell’aria; l’aria spinge uniformemente da tutte le parti, quindi si annullano le 2 forze e la parete è piatta.

perché le bolle sono sferiche?

Perché dentro c’è l’aria che preme da tutte le parti nello stesso modo

Questo è un concetto molto evoluto perché è un problema di simmetria, e qual è la figura che ha la maggiore simmetria in assoluto?

La sfera

la sfera ha infiniti assi di simmetria

vedo l’aria che si muove dentro la bolla

guarda, guarda

wow

perché sposta la soluzione

sulla questione della simmetria l’osservazione di una bolla è notevole, perché è una simmetria perfetta. Naturalmente dipende dalle classi.

Cosaltro osservate sulla bolla?

I colori

Da cosa dipendono i colori?

Dalla luce

È come in un prisma più o meno. non lo attraversa , però….è lo stesso concetto

È comunque un corpo trasparente

E quindi tutti i corpi trasparenti sono colorati ?

La luce quando passa in un corpo trasparente, praticamente… lo spettro

E quindi tutti i corpi trasparenti sono colorati? Guardate il bicchiere. È trasparente. I colori si vedono nel bicchiere?

No

La luce passa nel bicchiere?

Si

E perché non dà i colori?

Lei ha fatto un’ipotesi. ha detto che la luce, passando attraverso una cosa trasparente, fa vedere i suoi colori. Questa è un’ipotesi. Non è giusta o sbagliata. Va verificata. Io ho fatto una controprova, ho fatto vedere che nel bicchiere non succede. Quindi perché succede nella bolla e non nel bicchiere?

Dipende dalla forma

Dipende dal peso

Dalla quantità

Se è vero quello che dite, tutte le cose sottili e leggere dovrebbero essere colorate. E’ così?

No

È la rifrazione della luce

Dipende da tutto ciò che c’è dentro l’acqua saponata

Il colore dipende quindi dal tipo di liquido? I colori dipendono dal colore del liquido? (non succede spesso, ma qualche volta. Qualcuno può pensare che i colori della bolla dipendano dal colore del liquido, in qualche modo. In ogni caso se io coloro il iquido come sono i colori delle bolle? O è un problema della luce che in qualche modo fa l'effetto nella sua interazione con le pareti della bolla oppure è un problema del liquido della bolla. Come si fa capire? Si deve fare un altro esperimento.)

Il liquido viene colorato con tempere

le bolle sono identiche a prima

i colori della bolla non dipendono dal colore dell’acqua

la bolla è bianca

però ci sono i colori

si vedono i colori dell’arcobaleno

da cosa dipendono i colori?

Dalla superficie sottile

Ma in che modo? Facciamo una sola bolla e osserviamola senza agitare l’aria intorno. oppure agitiamola e vediamo cosa succede se agitiamo l’ aria intorno

Si muove

E si muovono anche i colori

Dipende dalla forma

Dipende dalla bolla, perché se si muove la bolla e si muove la luce….

Si formano sulla superficie della bolla

Dipendono dall’acqua che si deposita sulla superficie della bolla

Ma c’è una separazione tra acqua e sapone ?

C’è un eccesso di acqua che va giù, ma non è separata dal sapone.

sono dei cerchi concentrici.

E’ lo stesso fenomeno delle pozzanghere

Quando c’è benzina nelle pozzanghere appare il colore

Allora è la glicerina

Perché c’è uno strato più denso sotto. O sopra…

Una questione di luce che si riflette

Il movimento

Sono tanti cerchi

Non sempre si formano i cerchi.

Perché non si formano sempre?

Ma si muovono dall’ interno o dall’esterno?

Abbiamo individuato 2 o 3 problemi. 1) Perché si formano i cerchi 2) perché i colori si muovono 3) perché se soffio i colori si spostano.

Il fiato sposta la luce. Perché no? E’ la vostra esperienza? Avete mai provato a soffiare su un raggio di luce e a spostarlo in questa maniera?

il riflesso sta cambiando colore. Si muove, guarda adesso è rosso. Si muove e cambia colore

Se guardi da una parte vedi dei colori, se cambi posizione ne vedi altri.

Questo riflesso da bianco è diventato giallo, rosso.

Si muove la soluzione sopra.

Il peso

L’aria calda che poi diventa fredda L’aria calda tende a salire. Il movimento dell'aria calda produce i colori.

L'ipotesi sembra convincere molti. Come lo verifichiamo?

Mettiamo una sorgente che produce calore

Mettiamo un fiammifero vicino

Ci soffiamo dentro fumo.

Noi produciamo aria calda, con il fiato. L’aria fredda esterna fa raffreddare la nostra aria calda interna alla bolla e questo produce i movimenti dei colori

Un “volontario” accende una sigaretta e soffia il fumo dentro la bolla, attraverso la cannuccia

Si vede il fumo dentro

Si muove

Diventa omogeneo

Ci sono i colori

L’aria calda consente alla bolla di assumere forme diverse e quindi c’è una diversa rifrazione della luce

Cambia la forma

L’aria dentro la bolla spinge in maniera uniforme. L’aria calda è spinta verso le pareti

al centro c’è quella fredda.

Aria calda e aria fredda non è un argomento venuto fuori finora. Se la lezione è da uno a molti si rischia di ripetere anno dopo anno la stessa cosa. In questo modo saltano fuori cose inaspettate ed inesplorate.

Come si verifica questa ipotesi? Non con gli strumenti in possesso al momento, ma costruendo qualcosa per misurare e verificare.

l’aria calda fa scorrere la soluzione

allora l’acqua è separata dalla soluzione

le particelle scivolano, si muovono

c’è una densità maggiore sulle pareti

forse lo fa spostare il calore

maggior spessore

ci sono spessori, c’è materiale in più

c’è una maggiore rifrazione. È il materiale che si accumula

dipende dalla rifrazione sul piano

Costruisco un cappio di fil di ferro che immergo nella soluzione.

Se io immergo cosa vi aspettate?

La bolla piatta

Si osserva che i colori sono disposti orizzontalmente e si muovono verso il basso.Sono delle barre orizzontali che scendono verso il basso, lentamente.

Discorso inverso alle maree, per contrapposizione l’acqua scende.

La gravità

L’ipotesi caldo-freddo viene esclusa. Perché si formano orizzontali?

(notate qui che me la sono ... cavata. In effetti di fronte alla nuova cosa dell'aria calda che si raffredda non era possibile fare in altro modo se non costruendo un esperimento diverso, quello della lamina nel cerchio. L'aria ha la stessa temperatura da una parte e dall'altra. Non è quindi un problema di aria calda e aria fredda.

Perché non è sferica

Perché scende uniformemente

Eccesso d’acqua

Dipende dal peso

Come dipende il peso sui colori? La gravità agisce sui colori?

No

Come si dimostra?

Con una penna laser, la punto e vede che la luce non scende. Viene dimostrato che la gravità non influisce sui colori. Ma la gravità agisce sui liquidi. La domanda è questa: lo spessore in alto è lo stesso dello spessore in basso?

No

Quindi si modifica lo spessore

Lo spessore non è uniforme: i colori dipendono dallo spessore, la variazione dello spessore (mano a mano la supoerficie diventa più spessa in basso e più sottile in alto) fa scivolare i colori verso il basso.

Esperienza al liceo sull’ottica

Come mai lo spessore influisce sui colori?

Perché la luce passando su uno spessore maggiore si scompone in modo più lento

I diamanti

La goccia d’acqua

Quello che vediamo è luce riflessa

Per verificare la traiettoria della luce possiamo utilizzare un raggio laser, ma come si fa a vedere la traiettoria di un raggio laser? Per esempio con il fumo di una sigaretta. Appare nitida la traiettoria. Non abbiamo a disposizione il raggio laser e descrivo come si può evidenziare la traiettoria di un raggio laser nell'acqua: si mette cenere di camino e la si fa depositare. L'acqua torna limpida e trasparente ma ci sono delle microparticelle in sospensione che diffondo la luce. E si vede il raggio laser nell'acqua. A questo punto faccio una breve spiegazione del problema dell'interferenza e rimando alle bolle di spaone fatte al Michelangelo, per quelli che volessero approfondire l'argomento

Alien come lo vede?

Un ET potrebbe vedere lo spettro elettromagnetico o le onde radio.

Perché non vediamo lo stesso fenomeno sul vetro? Perché è spesso, l’interferenza si mischia

Sul lago? Quando lo vediamo è perché sopra c’è uno strato sottile di olio

Sul mare? no. Perché è spesso

La questione è che il nostro lavoro di stasera è condensato, ma con i bambini si può andare avanti per settimane.