Inutile piangersi addosso, la società è cambiata. Nell'epoca della diffusione della rete, la creazione del sapere tende a diventare collettiva. Non si può insegnare "come una volta". E nemmeno è un problema di tecnologia tipo un computer ogni studente e tutti in rete. Già, ma per fare cosa?

Qui esploriamo la possibilità di un metodo di insegnamento radicalmente collettivo, a diversi livelli, da una prima classe della scuola primaria a una quarta di liceo scientifico. Evidentemnete con diversi livelli e diversi approfondimenti, ma sostanzialmente con lo stesso "metodo".

scuola primaria Randaccio - Cagliari

Luisanna
Nino

le bolle di sapone sono il punto di partenza per un lungo percorso scientifico, letterario, poetico. I bambini di prima classe, sei anni, imparano la manualità, imparano il metodo scientifico, imparano a costruire i testi, a disegnare, a creare con immaginazione libera

Liceo scientifico Michelangelo - Cagliari

Roberto
Nino

le bolle di sapone sono il punto di partenza sperimentale per studiare l'ottica. Ad esempio la spiegazione del perché ci sono i colori sulle bolle di sapone porta assai lontano, porta a studiare la riflessione e la rifrazione, il proncipio di Fermat, il modello ondulatorio per la luce, l'interferenza. La scommessa è quella di terminare il programma previsto per la quarta classe, senza alcun ritardo, ma partendo sempre dal laboratorio e con un metodo naturale interattivo con gli studenti. Il metodo non funziona solo con i bambini della scuola primaria e il livello di formalizzazione raggiunta al termine del processo da tutta la classe è elevato.

questo sito è dedicato a Luisa, che nel 1934 faceva le bolle di sapone a Rimini, ignara del proprio futuro

educazione scientifica MCE, la natura delle cose, come è nata la poesia collettiva, stralci dal libro di Maria Bacchi su Luisa Levi